Cina a Milano- Shenzhen capitale del Design in Triennale

Credits Comune di Milano

A Milano un importante seminario ha svelato una città che si sta affermando sempre più sostenuta dal Governo Municipale della città, e dove nel 2017 il valore aggiunto della cultura e delle industrie creative ha sfiorato i 224.395 miliardi di yuan (30,15 miliardi di euro), pari al 10% del PIL di Shenzhen.

Milano – Shenzhen, sempre più vicine: non poteva che tradursi in un sodalizio di intenti e progetti futuri la giornata che ieri, mercoledì 13 giugno, ha visto protagoniste due città innovative e dinamiche, capitali del design nel mondo.

Dopo la firma in mattinata, a Palazzo Marino, di un “accordo quadro” che consolida la partnership strategica tra Milano e Shenzhen, la città cinese si è presentata ai professionisti delle più importanti Associazioni, Università e Industrie italiane del settore design nel corso di un affollato seminario alla Triennale di Milano.

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Stefano Boeri (Presidente della Fondazione La Triennale) ha sottolineato come Milano e Shenzhen condividano caratteri di profondo dinamismo e innovazione con una “tollerante tensione verso il futuro”; Cristina Tajani (Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano) ha rimarcato la solida relazione tra le due città, consolidata negli anni, intravedendo proprio nelle industrie creative, nell’innovazione e nella sostenibilità, terreno fertile per una futura collaborazione. Song Xuefeng (Console Generale della Repubblica Popolare di Cina in Milano) ha ribadito il valore dello scambio culturale tra Italia e Cina, e l’importanza dell’amicizia tra Milano e Shenzhen, due città attive e dedite all’innovazione.

Wang Weizhong (Sindaco di Shenzhen) ha evidenziato come, nell’anno del 40° anniversario della riforma e dell’apertura della Cina, Shenzhen si presenti al mondo come una città moderna, in costante crescita sotto il profilo economico e demografico; una sorta di “miracolo” dell’economia cinese, un concentrato di creatività, vitalità, industria tecnologica, innovazione ed export, oltre che un centro di finanza moderna e servizi di alto livello.

Han Wangxi (Direttore di SDPA Shenzhen City of Design Promotion Office) ha illustrato le enormi potenzialità di Shenzhen: una città giovane (età media 33 anni), i cui punti di forza sono la “velocità” ma anche la “qualità”. A Shenzhen si contano 12.000 fra imprese e istituzioni che si occupano di design e 56 parchi culturali e creativi, capaci di attrarre talenti e capitali anche dall’estero, tanto che “Shenzen Design” è ormai diventato un marchio consolidato. L’intenzione è quella di creare un mercato trasparente con un’adeguata tutela della proprietà intellettuale.

In questa capitale hi-tech il design gode di un alto grado di autonomia, con 16 associazioni di rappresentanza di designer e industrie, e può contare su politiche di sostegno da parte del governo municipale di Shenzhen, come il fondo annuale di 500 milioni di yuan (67 milioni di euro), impiegato per potenziare lo sviluppo delle industrie creative e culturali. Gli investimenti in R & S coprono il 4,13 per cento del PIL, il doppio rispetto al livello medio cinese, equivalente invece a Israele e Corea del Sud. Il numero di applicazioni PCT (Patent Cooperation Treaty – Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti) di Shenzhen è in cima al Paese da 14 anni consecutivi, rappresentando quasi la metà del totale nazionale. Nella Top 10 “China-U.S. Lista delle persone innovative ” stilata da Forbes, ben 5 sono di Shenzhen.

Nel 2017 il design si è confermato forza trainante nella crescita dell’industria. Il valore aggiunto della cultura e delle industrie creative ha sfiorato i 224.395 miliardi di yuan (30,15 miliardi di euro), pari al 10% del PIL di Shenzhen.

Il governo incoraggia inoltre le imprese a creare centri di progettazione dove industria, università, istituti di ricerca scientifica possono collaborare tra loro; l’intenzione è quella di completare la costruzione di 30 centri di progettazione industriale a livello nazionale e provinciale e 100 centri di progettazione industriale a livello cittadino, nonché cinque o più centri di servizio pubblico di progettazione industriale, entro il 2020.

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La “Shenzhen Design Week” funziona da piattaforma per la cooperazione e gli scambi internazionali. L’edizione 2018 ha attratto oltre 1.000 designer provenienti da 25 paesi, con l’esposizione di 2.500 pezzi di design, 65 eventi organizzati tra industria, moda, architettura e interior design, e più di 10 workshop professionali. L’Italiaè stata il primo “Paese d’onore” ad essere ospitato, con un padiglione di 1500 metri quadrati. Il Politecnico di Torino ha curato l’esposizione italiana che ha richiamato l’interesse della comunità internazionale del design.

Nel 2017 Shenzhen ha introdotto i primi Global Design Awards con un montepremi totale di 1 milione di dollari USA, nell’intenzione di trasformarli negli “Oscar” del design globale. Nell’aprile 2018 si è tenuta la cerimonia di premiazione con la predisposizione di una nuova piattaforma per la comunicazione dei progetti vincenti, la cooperazione e lo sviluppo dell’industria del design a livello globale. Sono state ricevute in totale 1.014 partecipazioni provenienti da 12 paesi tra cui Italia, Stati Uniti, Francia, Spagna, Canada, Austria, Australia, Turchia, Hong Kong, Macao e Taiwan.

Con il sostegno dell’UNESCO, dal 2013, Shenzhen ospita inoltre lo Shenzhen Design Award per giovani talenti.

A chiusura del seminario sono intervenuti Massimo Zanatta (Direttore Istituto Marangoni di Milano) che ha definito Shenzhen un “distretto produttivo di qualità nel settore design”, e Gilda Bojardi (Direttore di Interni) che ha sottolineato l’importanza dell’informazione per avvicinare il pubblico al design, augurandosi che il rapporto Italia Cina si consolidi, favorendo lo scambio creativo a livello internazionale.