China Politics – La nuova era del socialismo cinese, evento a Lugano

L’Associazione Ticino Cina in Lugano ha inaugurato ieri il nuovo ciclo di incontri “Dialoghi Cinesi” con l’intento di incontrare in modo sistematico i soci più attivi oltre che i membri del Comitato Direttivo.

Il Vicepresidente Stefano Devecchi Bellini ha così introdotto i lavori: “Di fronte a sfide, fatiche e inevitabili opportunità di un momento storico molto complesso e travagliato come l’attuale, abbiamo sentito sempre più nostra l’esigenza di creare un laboratorio di idee ed opinioni riservato ad amanti di Cina che vogliano semplicemente condividere temi di attualità preferendo un confronto costruttivo e arricchente dal punto di vista umano e culturale in linea con lo scopo dell’Associazione”.

I Dialoghi sono pensati come ciclo di incontri molto semplici e informali il cui obiettivo è sia far percepire meglio il ruolo sempre maggiore che la Repubblica Popolare Cinese sta occupando nel panorama mondiale dal punto di vista sociale, culturale, storico, finanziario, economico e geopolitico sia condividere esperienze personali e professionali. Il tema scelto per il primo dibattito è stato “La nuova era del socialismo cinese. La riforma costituzionale di Xi Jinping e l’eliminazione del limite del doppio mandato.

L’avvocato Gino Minella, membro del Comitato Direttivo, ha tenuto una relazione introduttiva che ha agevolato un successivo confronto tra i partecipanti. Il punto cruciale è l’ingresso in Costituzione di riforme chiave come l’abolizione dei due mandati presidenziali e la costituzione di Commissioni governative che porteranno avanti il pensiero di Xi Jinping nel rispetto di una riforma fortemente agganciata alla tradizione cinese come elemento di stabilità. Il filo conduttore rimane sempre il voler implementare il “Sogno Cinese” inteso come rinascita del paese che si esprime in tre date e che viene ricordato come il “Piano cinque in uno” ovvero costruzione economica, politica, culturale, sociale e sviluppo di una società ecologica. In termini molto ambiziosi entro il 2020 far uscire ogni cinese dalla doglia di povertà; entro il 2035 implementare una modernizzazione socialista cioè avere uno Stato socialista compiuto; entro il 2049 il raggiungimento del sogno cinese ovvero trasformare ulteriormente il paese socialista in una realtà prospera ed eco sostenibile.

Il Segretario dell’Associazione Sandro Volontè conclude i lavori ricordando il prossimo incontro fissato per il 23 aprile in cui si potrà discutere della bolla immobiliare che potrebbe scoppiare e delle città di seconda e terza fascia, con un focus particolare sulle “città fantasma” distribuite in tutto il territorio cinese. Il nostro fondatore, Marco Bonaglia, parlerà in particolare dello sviluppo urbano della città di Chongqing.