Other Chinas- Marbury giocherá un altro anno a Pechino 

Stephon Marbury- Credits Aaron Frutman Flickr Account

Stephon Marbury: un nome che ha fatto la storia del campionato cinese di basket degli ultimi anni, si appresta a iniziare una nuova, stimolante avventura nella “Terra di mezzo”.

Beijing Beikong Fly Dragons logo
Il logo dei Beijing Fly Dragons- Credits Wikipedia

Dopo aver lasciato la NBA ed essere approdato nel 2010 nella CBA (Chinese Basketball Association), e aver vinto tre campionati con la maglia dei “Beijing Ducks” (dove con il Centro Randolph Morris ha rappresentato il duo più devastante della Lega), la Guardia americana giocherà un altro anno in Cina, tra le fila dell’altra squadra della capitale, i “Fly Dragons” (che negli anni passati hanno avuto la propria sede prima a Guangzhou e poi a Chongqing).

Come sostenuto da ESPN, Marbury, che si appresta a disputare l’ultima stagione della sua carriera (la prossima sarà la sua ventunesima ai massimi livelli del basket mondiale), non era riuscito a trovare un accordo con la sua ex squadra, e ha deciso, annunciandolo attraverso i suoi canali social, di rimanere nella città che gli ha permesso di rinascere dal punto di vista sportivo e umano, andando a rafforzare un team che ha fame di successi e di attenzione.

Pechino rimarrà così la sua casa, come spesso l’ha definita lo stesso giocatore, e il luogo dove è riuscito ad essere un vincente, rilanciandosi e conquistando allo stesso tempo la simpatia e l’amore dei fan cinesi, diventando un simbolo della capacità di inclusione della città. In passato Marbury aveva già vissuto a Taiyuan, nello Shanxi (giocando per i “Shanxi Zhongyu Brave Dragons”) e a Foshan, nel Guangdong (nelle fila dei “Long Lions”).

Marbury ha scritto su Instagram: “La storia prosegue. Rimarrò a Pechino per la mia ultima e definitiva stagione. Per l’altra squadra della città. Sarà una sfida diversa con una visione differente. Ma i fan mi hanno detto di rimanere e così ho fatto. Mi hanno detto che mi avrebbero amato dovunque avessi deciso di andare. E’ difficile lasciare quel tipo di amore, di supporto. Ringrazio Dio per un altro contratto!”.

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Marbury e la statua in suo onore

Negli ultimi mesi, sul suo canale Youtube, è apparso il documentario dal titolo “Remade in China”, che racconta in modo affascinante e ricco di particolari la sua avventura a Pechino, partendo dalla decisione di lasciare l’NBA per tentare un rilancio in Cina, dopo l’esperienza deludente ai “New York Knicks” guidati da Mike D’Antoni e la parentesi di pochi mesi sulla panchina dei “Boston Celtics”.

Marbury è l’ultimo membro ancora in attività del glorioso Draft del 1996, che ha sfornato giocatori del calibro di Allen Iverson, Kobe Bryant, Ray Allen, Steve Nash e Derek Fisher. Come ricorda Marc Spears, per il sito “The Undefeated”, nei suoi tredici anni di NBA Marbury ha totalizzato una media di 19,3 punti, 7,6 assist e 1,2 palle recuperate a partita, mentre ha fatto registrare i suoi numeri migliori durante l’esperienza con i “New Jersey Nets” e i “Phoenix Suns”, superando i 20 punti e i 8 assist di media a gara. In Cina ha vissuto, dal punto di vista delle statistiche, le sue stagioni migliori nel 2012 e 2013, mentre ha vinto il titolo di MVP delle Finali nel 2015. Dopo il successo in campionato, Marbury ebbe l’onore di essere rappresentato da una statua, che fissa il momento in cui il campione alza la coppa per i “Beijing Ducks”, urlando tutta la sua gioia. Un riconoscimento che ha reso la sua carriera ancora più incredibile.

VL seguirà la sua nuova avventura, in una Cina che ha sempre più voglia di basket e nella città dove si disputeranno i prossimi Mondiali di questo splendido sport.


Alcuni video sull’esperienza di Marbury in Cina


“My other home”

Marco Bonaglia per Vivere Liquido