Nalin Beat- Karkadan & Cris Wang, la strana coppia del cloud rap

Karkadan & Cris Wang, la strana coppia del cloud rap

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“Mangio lavioli, bevo Peloni…” esordisce Cris Wang. “Mangio sushi, non faccio gomolla in gilo…” gli fa eco Karkadan. Questo che sembra un dialogo beckettiano è in realtà un estratto dalla nuova canzone targata Karkadan assieme al rapper cinese Cris Wang. Ma facciamo un passo indietro.

Karkadan 

Karkadan, che in arabo significa “rinoceronte”, al secolo Sabri Jemel, nasce a Tunisi nel 1983. Si appassiona presto all’hip hop, e desideroso di conoscere la scena europea nel 2003 si trasferisce a Milano. Nel capoluogo meneghino continua a portare avanti la sua passione, collaborando con i maggiori rapper e produttori della scena underground. Fino a che non viene notato niente meno che dai Club Dogo. L’ingresso nella Dogo Gang nel 2009 ne segna la definitiva consacrazione.

Lo scorso 19 maggio, al KTV Sarpi 33 nella Chinatown di Milano, ad assistere al concerto di Cris Wang, c’era anche Karkadan…

Cris Wang, al secolo Wang Han, nasce a Dandong, città cinese al confine con la Corea del Nord, nel 1993. S’innamora del rap nel 2003 grazie a 50 Cent. Da un paio d’anni vive a Torino, dove frequenta l’Accademia Albertina di Belle Arti. Nel capoluogo sabaudo ha avuto modo di entrare in contatto con i giovani della nuova scuola dell’hip hop torinese, sviluppando relazioni e facendosi notare con alcune canzoni accattivanti, una su tutte “20 euro”.

Cris Wang

Karkadan, che evidentemente lo aveva addocchiato già da tempo, aveva dato parecchi segnali di una collaborazione in atto, prima indossando la tuta arancione della Prozak, marchio di un amico e connazionale di Cris, poi le foto assieme, e ancora le riprese del giovane rapper cinese nello studio a registrare… Infine, la settimana scorsa, il video della canzone scritta a quattro mani, pubblicato su YouTube.

Sabri e Han, due ragazzi agli antipodi (in tutti i sensi!), apparentemente senza nulla in comune, le cui strade probabilmente non si sarebbero mai incontrate, non fosse stato per l’hip hop.

“Gomolla in gilo” è un pezzo di cloud rap, un genere relativamente nuovo che unisce le sonorità della chillwave a quelle dell’hip hop. Uno degli elementi caratterizzanti di questo genere sono testi apparentemente senza senso, spesso brevi frasi o addirittura poche parole ripetute, cantate in maniera lenta ad accompagnare dei beat eterei e sognanti. Ma l’elemento che maggiormente conferisce l’effetto alienante lo notiamo già dal titolo: tutte le erre sono trasformate in elle. E Cris Wang ad inizio canzone ci viene proprio addosso con “mangio lavioli, bevo Peloni”, un esordio che lascia l’ascoltatore sbigottito e incredulo. Ma se andiamo oltre lo straniamento iniziale cominciamo ad entrare nella logica del ritmo, a capire la melodia, e a prendere dimestichezza con l’espressività per noi tutta nuova di Cris Wang. Dopodiché veniamo accolti nel “box a far la spesa” dall’esperienza di Karkadan e dalla sua voce vissuta e sicura.

I due artisti, chilling

E se siamo arrivati ad ascoltare fino a qui, siamo anche disposti a fare un ragionamento successivo: Karkadan nella sua carriera ha sempre cercato di usare la musica come strumento per superare le diversità e i pregiudizi. E dopo aver raggiunto la fama, ha sempre cercato di promuovere nuovi artisti, per lo più giovani talenti della scena tunisina e francese. E con Cris Wang ha l’opportunità di fare entrambe le cose. Ma soprattutto, con questa canzone i due artisti danno un forte quanto ostico invito a superare i pregiudizi. Senza occultare le diversità, al contrario, enfatizzandole, sbattendocele direttamente in faccia. Noi non siamo tutti uguali, abbiamo le nostre diversità, di colore della pelle, di lingua e di cultura, ed è da questo che dobbiamo partire per un dialogo costruttivo. E il fatto che i cinesi non siano in grado di pronunciare la erre, non è più motivo di vergogna, ma diventa segno distintivo, una peculiarità da indossare con orgoglio. E così, la erre che diventa elle rappresenta un modo per ironizzare sulla propria condizione ed esorcizzare un proprio punto debole, che diventa così punto di forza e di originalità.

Una canzone è solo una canzone, ma in un contesto sociale come quello attuale stupisce come la musica sia ancora crocevia di storie di vita, di esperienze, di idee e di creatività che non guardano in faccia alla provenienza o alla nazionalità. E questo non può non destare in noi ammirazione.

Fabio Nalin per Vivere Liquido


Gomolla in gilo – Karkadan feat. Cris Wang