VL Events- Introduzione al Convegno “Cina-Ue: quale futuro per le relazioni sino europee?”

Martin Schultz e Xi Jinping a Pechino

Il G20, con tutto quel che costa ai contribuenti, si conclude con un fallimento. Ognuno per la sua strada. Amaro commento del collega Andrea Bonini -i leader aspettano di vedere da che parte girerà il mondo-  Se questi sono leader…l’unico che spicca- e infatti è stato zitto- è Xi Jinping. Sentiremo, sentirete ancora parlare di lui. Che ci piaccia o meno, questo è il secolo della Cina, che da sempre considera l’Europa la penisola occidentale dell’Asia, Facciamocene una ragione, e mettetevi a studiare il cinese.

(Pio D’Emilia, inviato in Giappone, giornalista Sky News, 8 luglio 2017)

Federica Mogherini e Yang Jiechi, a Pechino il 5 maggio 2015

Buongiorno a tutti i presenti, benvenuti al workshop dal titolo “Cina-Ue: quale futuro per le relazioni sino europee?”. Oggi è una grande giornata.

Ho voluto iniziare con una provocazione, non mia, ma di un giornalista di rango che conosce molto bene l’Asia, per averci vissuto gran parte della propria vita, ma anche l’Europa, per aver documentato negli ultimi mesi i viaggi disperati di migliaia di migranti attraverso la rotta balcanica. Ne conosce i problemi, le difficoltà. Ne condivide, molto probabilmente, il sogno di una maggiore unità, come molti di noi qui oggi.

Grazie alla partecipazione di esperti e professionisti che da anni lavorano nel settore delle relazioni bilaterali sino europee, cercheremo di capire se veramente l’Europa può essere considerata la “penisola occidentale dell’Asia”, e se l’unico leader che spicca nel gruppo del G20 di D’Emilia, il nuovo timoniere, il “nucleo” del Partito Comunista cinese, Xi Jinping, punta a rafforzare il proprio pivot verso l’Eurasia, per realizzare i propri, di interessi. O se le relazioni con la Repubblica Popolare viste dall’altro lato sono invece per l’Europa una grande, incredibile opportunità. Viviamo infatti un momento storico, un possibile “turning point” che ci faccia riprendere il filo già tracciato secoli fa dai primi esploratori, come Marco Polo, o anche dai gesuiti in missione. Quel filo che è di seta grezza, dura, ma che se filato può trasformarsi in un prodotto di alta qualità, prezioso, delicato.

L’ex Presidente dell’Europarlamento Martin Schultz attende il Presidente cinese Xi Jinping, in visita alle Istituzioni europee nel 2014

Cercheremo di dare il nostro contributo al dibattito grazie all’intervento di Filippo Fasulo, che ci parlerò dei nuovi faraonici progetti geopolitici lanciati dalla Cina per connettere l’Eurasia, mentre Claudia Rotondi ci porterà in un tour attraverso i porti dell’Europa e del Mediterraneo. Giulio Saitta e Stefano Devecchi Bellini tratteranno di temi economico-finanziari, degli scambi di valute digitali e commerciali tra due delle potenze economiche del mondo. Giuseppina Merchionne rifletterà sul ruolo della cultura nel contesto bilaterale, grazie anche al supporto da Pechino del Professor Fan, che ha inviato i suoi saluti tramite un contributo video. Infine Valtero Canepa, nel suo video registrato a Shanghai, tratterà il tema del cibo giusto e sano, possibile se lo si vuole anche sulle tavole cinesi, e di come l’apporto di Slow Food al mercato cinese può essere determinante. 

Senza perdere troppo tempo, lasciatemi dire un’ultima cosa: l’evento di oggi, costruito con passione e collaborazione, lavoro di gruppo e forza di volontà, è dedicato a noi, a tutti i presenti, perché anche oggi, parlandone, le relazioni tra Cina e Unione Europea sono più vive. Un mattoncino si aggiunge a quelli già fissati.

Grazie

Marco Bonaglia, moderatore dell’evento