FEFF19- China Now: The Road di Zhang Zanbo

China now- The Road (Dalu Chaotian) di Zhang Zanbo

Il cantiere dell’autostrada- Credits Feff Flickr Account

INTRO– Prima opera dello speciale “China Now” è il documentario di Zhang Zanbo, regista indipendente cinese, laureato alla Beijing Film Academy nel 2005 e fondatore della Asymptope Films, autore già di 5 opere pluripremiate e concentrato in particolare sulle condizioni di vita delle persone in una Cina che cresce in modo verticoso, creando spesso disuguaglianze e spaccature profonde all’interno della società.

IL DOCUMENTARIO– Il tema del documentario, girato nel corso di tre anni, dal 2010 al 2013, è la costruzione e dell’autostrada Xu-Huai, nella provincia rurale dello Hunan, nella parte centrale del gigante cinese. La compagnia edile che si occupa della realizzazione passa attraverso le difficoltà più sparate, che variano dalla contrattazione con la “Nonna Ou” per i danni arrecati alla sua casa dalle esplosioni, agli scontri continui con i diversi “poteri locali” che di volta entrano in contatto con il “business” dell’autostrada, agli infortuni sul lavoro, le proteste degli operai per le mancate paghe, fino a dover affrontare l’ingombrante presenza dei dirigenti del Partito comunista cinese locale. Il protagonista del documentario, il signor Meng, vicepresidente della compagnia, cerca sempre di trovare, attraverso la più classica contrattazione, un accordo con le parti, che a volte può anche non apparire il più conveniente, ma che almeno permette di avanzare con lo stato dei lavori e portare a termine l’incarico. Gli operai di Meng, nella parte centrale del documentario, sono colpiti da un “raid” di gangster che non esitano ad imputare all’Ufficio Provinciale per le Strade, mostrando agli occhi di uno spettatore occidentale come il “mondo cinese” possa essere brutalmente attraversato da lotte di potere, a tutti i livelli, che perdono di vista il benessere dei cittadini e che inseguono realizzazioni personali e di parte.  Lo stesso Meng, in una scena incredibile, ammette che “costruire un’autostrada in Cina è come combattere una guerra”, impegnati su tutti i fronti.

“Nonna Ou”- Credits FEFF Flickr Account

I TEMI CENTRALI– Al centro del documentario si staglia l’umanità immortalata nelle scene incredibili del regista: da quella di “Nonna Ou” e suo figlio, agli operai colpiti, feriti, mutilati, al signor Meng che a volte naviga in acque pervase da una corrente dalla forza insostenibile, ai lavoratori che protestano per la mancata paga, all’ispettore provinciale che si trova a dover scoprire mancanze, imprecisioni, errori di costruzione molto gravi. Spesso mi è parso di vedere negli occhi dei protagonisti rassegnazione, stanchezza, e infine, accettazione di quello che stava accadendo. Una scena può essere simbolica: il viaggio in macchina verso l’ospedale in cui la moglie di un operaio ferito afferma di essere inerme, senza soldi, senza potere, e quindi di essere costretta ad affidarsi alle parole dei dirigenti dell’azienda. Rassegnazione che traspare anche quando gli operai di Meng guardano in tv i festeggiamenti per i 90 anni del Partito. Si limitano ad osservare le scenografie colorate, ascoltare i canti e le agiografie dei conduttori, senza poter contare su nessuna alternativa possibile e soprattutto attuabile.

La protesta degli operai della compagnia del signor Meng- Credits FEFF Flickr Account

L’INAUGURAZIONE– La parte finale del documentario si concentra sulla grande festa realizzata per l’inaugurazione dell’autostrada. La compagnia partecipa con il proprio coro, dopo esserci esercitata per diverso tempo. Le celebrazione comprendono canti che inneggiano alla Patria e allo sviluppo del Paese (in una scena precedente si mostra anche un discorso del Presidente Hu Jintao che sostiene lo sviluppo della Cina, attraverso parole che si perdono nelle aree rurali dell’Hunan), accompagnandosi alla tensione dei protagonisti, partecipanti obbligati di in importante evento ufficiale.

Infine, dopo l’apertura dell’autostrada, il regista presenta le sorti dei protagonisti del documentario: la Nonna Ou ha ricevuto una somma per trovare una nuova abitazione, gli operai sono stati pagati e il signor Meng, forse un po’ più vecchio e rassegnato (ma carico di grande dignità), ha un nuovo incarico. A 400 km di distanza infatti un nuovo tratto di autostrada deve essere realizzato. Bisogno quindi tornare al lavoro. Lo sviluppo della grande Cina, il gigante che non può permettersi nè riposo nè pause, non può certo fermarsi.

Marco Bonaglia per Vivere Liquido