Milano Liquida- Riaprire i Navigli, una nuova sfida per la città

Milano: ok alla riapertura dei Navigli. Sì dal Consiglio regionale. Soldi dal Patto per la Lombardia.

Navigli nel diciannovesimo secolo- Credits Wikipedia

Una nuova sfida – È finalmente arrivato il sì dal consiglio regionale della Lombardia per il progetto di riapertura dei Navigli. Ora la Giunta regionale dovrebbe stanziare parte dei fondi ricevuti con il Patto per la Lombardia dello scorso novembre (circa 11 miliardi di euro), probabilmente attingendo l’investimento dal così detto “fondo indistinto” di 80 milioni. 

Riaprire i Navigli è una sfida per Milano e per tutta la Lombardia che vogliamo giocare fino in fondo – ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale – La Milano del futuro deve riorganizzarsi al meglio e far emergere ancora di più tutta la sua bellezza riscoprendo fino in fondo la sua anima”.  

Vie d’acqua – In occasione dell’Expo del 2015, il Naviglio Grande era stato al centro del programma Vie d’acqua, un ampio intervento urbanistico per la valorizzazione ambientale di Milano e del territorio a nord-ovest del capoluogo. Le operazioni di riqualifica avevano riguardato la Darsena, restaurata durante l’amministrazione Pisapia dopo 18 mesi di lavoro e grazie ad una spesa di 20 milioni di euro. Il canale Villoresi, costeggiato da un nuovo percorso di piste ciclabili, era stato collegato al Naviglio Grande attraverso un corso d’acqua in modo da giungere fino al sito Expo e alimentare alcuni impianti dei padiglioni. L’obiettivo raggiunto è stata la riscoperta del valore culturale e paesaggistico dei canali. I Navigli rappresentano un ingegnoso sistema di navigazione della Lombardia che nei secoli ha avuto una grande rilevanza commerciale perché permettevano di navigare da Milano fino all’Adriatico, mettendo in comunicazione il Lago di Como, il lago Maggiore, l’Adda e il Ticino con il Po’.

Naviglio di Via Fatebenefratelli, Milano- Credits Wikipedia

Tuttavia, è utile differenziare le finalità del programma Vie d’acqua con quello della riapertura dei Navigli. Il primo porta l’acqua ad alcune zone agricole della provincia nord-ovest di Milano e all’area di Rho e Pero prelevandola dal canale Villoresi nei dintorni di Bollate, ma la sua utilità sta soprattutto nell’aspetto territoriale proiettando Milano in una dimensione di sostenibilità e di riqualifica dell’ambiente urbano. Il secondo, invece, consentirebbe la navigabilità per circa 140 chilometri e aumenterebbe le opportunità commerciali. Ripristinando il collegamento tra il Naviglio della Martesana e il Naviglio Grande e il Pavese per circa 8 chilometri, porterebbe un ritorno economico e un aumento del valore di alcuni immobili della zona. Da non sottovalutare inoltre, i connotati turistici che potrebbe assumere la navigazione: Milano potrebbe sfruttare l’opportunità creando un giro d’affari legato a tour della città via fluviale, emulando, per certi versi, ciò che già succede in diverse città europee, si pensi a Parigi con la Senna, Londra con il Tamigi, o più semplicemente Bruges con la fitta rete di canali artificiali.

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Darsena Christmas Village, Milano- Credits Marco Bonaglia

Christmas village – Il presente dei Navigli lascia ben sperare per il futuro. Il successo del Darsena Christmas Village (aperto fino all’8 gennaio) è il risultato di una serie di eventi resi possibile grazie anche al contributo di partner come Vodafone, GetFIT, Radio 105, Leffe, American Express, Mediaset Premium e Carrefour. È possibile visitare la casa di Babbo Natale, salire sulla slitta galleggiante o passeggiare per i mercatini di Natale ricchi di oggetti di artigianato. Oppure basterà alzare un po’ lo sguardo per ammirare l’albero di Natale di 12 metri installato al centro del villaggio natalizio. Tra le iniziative da segnalare c’è sicuramente il punto di raccolto di giocattoli usati che, grazie al contributo di Onlus come Fondazione Fratelli San Francesco e Farsi Prossimo distribuiranno il ricavato ai bambini bisognosi. 

Marco Rizzo per Vivere Liquido

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