Asian Liquids- Giappone, da Paese bloccato a emblema del mutamento

Il Giappone riprende il volo?-APEC 2013 Flickr Account

Il Giappone riprende il volo?-APEC 2013 Flickr Account

Con questo post della sezione “Asian Liquids” intendo occuparmi di un Paese che negli ultimi mesi è stato al centro delle attenzioni dei media per diversi motivi. Un Paese moderno, forse il più moderno di tutti quelli che compongono l’OCSE, e che al contempo ha vissuto negli ultimi anni grandi problemi, che ne hanno ostacolato la crescita e l’ulteriore sviluppo, mentre un “vicino” si è preso la scena e ha strappato il primato di prima economia del Continente. Sto parlando del Giappone, il cui Primo Ministro è Shinzo Abe, l’uomo capace negli ultimi dieci anni di guidare il Paese per un anno, dal 2006 al 2007, e in seguito ininterrottamente dal 2012 ad oggi, grazie alle vittorie alle elezioni generali del 2012 e del 2014.

La copertina dell'Economist sulla "Abenomics"- Sdobie Flickr Account

La copertina dell’Economist sulla “Abenomics”- Sdobie Flickr Account

Un Paese che è stato vittima dagli anni novanta al 2010 di “decenni perduti”, nei quali ha regnato la stagnazione economica, l’incertezza sul futuro e la rivalità con la Cina. Colpito da un disastro nucleare storico, quello di Fokushima, nell’aprile 2011. Un Paese che sembrava bloccato, perso, destinato al declino e sfiduciato. Giappone che però ha cercato di risollevarsi negli ultimi anni, sostenendo il cambiamento nella continuità di una leadership che di fatto non ha mai smesso di governare il Paese, il Partito Liberal Democratico (se non per brevi e disastrose parentesi negli anni novanta e verso la fine degli anni zero del ventunesimo secolo) guidato da Shinzo Abe, tornato alla ribalta, capace di riprendersi il partito, vincere le elezioni, e lanciare la AbenomicsUn Paese che ora può guardare con speranza, mettendo in scena operosità, concretezza e paradossalmente l’inventiva per organizzare delle Olimpiadi, quelle del 2020 a Tokyo, che possano rilanciare tutto il Giappone. 
Negli ultimi mesi sono avvenuti diversi fatti che hanno fatto parlare di cambiamento per il Giappone, a livello politico e internazionale. Tutto è iniziato nel maggio, quando i leader dei Paesi G7 si sono riuniti a Shima, per partecipare al quarantaduesimo meeting dell’organizzazione. In quell’occasione, oltre a veder riconosciuto il problema dell’asservitismo cinese nel Mar Cinese Meridionale, il Giappone è sembrato tornare al centro della politica internazionale. La visita di Barack Obama a Hiroshima, città distrutta dalla violenza spietata della bomba nucleare e probabilmente della stoltezza umana, è stata storica, simbolica ed emozionante. Nei mesi successivi Abe ha rafforzato il suo ruolo come Primo Ministro, grazie alla vittoria alle elezioni dello scorso luglio, in cui si eleggevano 121 dei 242 membri della Camera dei Consiglieri giapponese. Con la vittoria Abe si è garantito una “Super Maggioranza”, potendo così avanzare le proposte di modifica della Costituzione e garantendosi un appoggio certo. Di seguito, la vittoria nella gara politica a Sindaco di Tokyo della prima donna, Yuruko Koike ha portato una ventata di innovazione, in una delle città più importanti del mondo. Un’altra donna si è fatta ambasciatrice del cambiamento in Giappone: il nuovo Partito Democratico, unione tra il Partito Democratico del Giappone e il Partito dell’Innovazione che si è concretizzata nel marzo 2016, ha eletto come proprio leader Murata Rehno, ex modella, giornalista e dotata di doppia cittadinanza giapponese e taiwanese.

Tokyo 2020 Olympics logo.svg

Il logo di Tokyo 2020- Credits Wikipedia

Akihito, l’imperatore che dal 1989 guida il Paese, ha deciso in seguito di pronunciare un discorso trasmesso a reti unificate in cui affermava che la sua età avanzata avrebbe potuto impedirgli di proseguire con il proprio mandato. Si era parlato di abdicazione. Anche se non è avvenuta, il messaggio è storico, e ha rappresentato forse la conclusione definitiva della parabola della figura dell’imperatore in Giappone. Sempre rispettato, ma uomo anziano e debole, non più divino, capace addirittura di abdicare e di invecchiare come un normale cittadino giapponese, in attesa della morte.  A Rio infine, il Primo Ministro Abe, vestito da Super Mario, si è presentato ad agosto alla Cerimonia di chiusura delle Olimpiadi estive per presentare al Mondo quelle di Tokyo 2020

Un’estate decisamente bollente quella giapponese, ricca di avvenimenti e di simbolismo.

Il Giappone è tornato? Forse sì, e nei prossimi anni sentiremo ancora parlare del Paese del Sol Levante.

Marco Bonaglia per Vivere Liquido

cc-vl