Fuorisalone 2016- FLORIM- CEDIT

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L’istallazione della collezione “Archeologie”-credits VL

Un altro evento che VL ha seguito è quello della presentazione del nuovo spazio espositivo dedicato al marchio “CEDIT”, recentemente acquistato dall’azienda di Fiorano Modenese “FLORIM Ceramiche spa”.

La FLORIM negli ultimi due anni ha compiuto ingenti investimenti per lanciare il proprio marchio e i propri prodotti a Milano, aprendo un nuovo showroom dalle dimensioni importanti in Foro Bonaparte, collaborando con la fornitura dei materiali per l’allestimento del padiglione dell’Azerbaijan a EXPO 2015 e organizzando numerosi e fruttuosi eventi volti a far conoscere e ad apprezzare i marchi che compongono la “famiglia” FLORIM: Flores Gres, REX, Casa dolce casa, Casamood e Cerim.

Le attività di FLORIM sono anche volte a sviluppare l’azienda a livello internazionale. Sono stati aperti negli ultimi anni due showroom a Mosca e a New York, mentre l’azienda  molto attiva anche nell’Asia-Pacifico, con uno sguardo all’estremo oriente e ai nuovi mercati in espansione di quella Regione.

L’ultima acquisizione di FLORIM è CEDIT, un marchio che è stato un interprete unico del secolo scorso nel settore della produzione della ceramica, collaborando con prestigiose firme quali Marco Zanuso, Ettore Sottrass, Enzo Mari, Alessandro Mendini, Sergio Asti, Emilio Scanavino, Mimmo Rotella, Gino Marotta,  Achille e Pier Giacomo Castiglioni. L’obbiettivo che il Presidente della FLORIM si pone oggi è quello di infondere nuova linfa vitale al marchio, recuperando e rilanciando l’attitudine a collaborare con i maggiori nomi della creatività contemporanea, creando così delle collezioni uniche di ceramiche che sono state presentate nei giorni del Salone del Mobile nello Showroom di Milano.

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La parte frontale dell’istallazione della collezione “Archeologie”- credits VL
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La parte frontale dell’istallazione della collazione “Euridice”- credits VL

Le collezioni presentate da FLORIM al Fuorisalone sono state 6: “Archeologie”, in collaborazione con l’artista Franco Guerzoni, “Metamorfosi”, realizzata da Marco Casamonti, “Storie” di Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto, “Tesori”, di Matteo Nunziati, “Euridice” dell’artista Giorgio Griffa e infine “Matrice”, di Barbara Brondi e Marco Rainò. Le istallazioni, che potete ammirare nelle foto, riunivano arte, inventiva e concretezza in un piccolo spazio, mostrando nella loro parte frontale l’anteprima dei materiali utilizzati, e permettendo ai visitatori di entrare tramite un oblò in un piccolo mondo, in cui si descriveva l’applicazione delle lastre di ceramica in diversi contesti quotidiani e si potevano osservare le foto degli autori e quelle che descrivevano la filosofia dietro al grande lavoro per realizzare le opere. Perché di fatto non si tratta di semplici piastrelle, ma di vere e proprie opere d’arte, che andranno a riempire di eccellenza nuovi spazi, riportando nel mondo il marchio CEDIT.

L'interno di una delle istallazioni CEDIT- Credits VL
L’interno di una delle istallazioni CEDIT- Credits VL

Visitare lo spazio dedicato alle istallazioni è stata un’esperienza intensa: era evidente anche ai meno esperti del settore quanto il lavoro dietro a ogni singolo pezzo fosse immenso, e che ci si trovasse di fronte al made in Italy più alto, su cui si può e si deve puntare. Al contempo, grazie alla professionalità dei dipendenti presenti e all’ambiente stimolante,  si poteva percepire la lungimiranza di una grande azienda come FLORIM, che in temi difficili ha deciso di investire e di puntare sul made in Italy, reinventando se stessa, internazionalizzandosi ma senza dimenticare le proprie radici.

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Le istallazioni di “Archeologie” e di “Matrice”- credits VL

VL- Marco Bonaglia

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