Focus UE- La lunga transizione politica italiana

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Se a livello nazionale il ruolo di Renzi non sembra in discussione, con l’appoggio del Nuovo Centrodestra di Alfano, Scelta Civica e ALA di Verdini, nonostante le continue schermaglie con la minoranza interna del suo partito, è a livello locale che stanno avvenendo le mutazioni politiche più interessanti. La tornata elettorale post referendaria di giugno 2016 sarà, a mio avviso cruciale per il futuro degli schieramenti che andranno a fronteggiarsi alle prossime politiche. A Milano, Roma, Napoli e Torino, anche se si tratterà di elezioni cittadine, il risultato potrà avere un impatto anche a livello nazionale, creando e disfacendo alleanze, ma soprattutto delineando dei trend che non potranno essere dimenticati. Il sorpasso della Lega su Forza Italia avverrà? Il centrodestra si dimostrerà un’entità politica coesa e competitiva? Da che parte starà l’Area Popolare e risulterà determinante? Il Movimento 5 stelle diventerà finalmente forza di governo, sebbene locale? Il PD riuscirà a imporsi nuovamente come forza catalizzatrice del centrosinistra o perderà ulteriori pezzi, snaturandosi ulteriormente? Il progetto a sinistra del PD potrà avere un futuro o sarà soltanto una meteora?

A Milano Parisi sembra più forte dopo l’appoggio dell’ex Ministro dello Sviluppo economico Passera, e se dovesse esserci una lista di sinistra capeggiata da Basilio Rizzo, Presidente attuale del Consiglio comunale milanese, Sala potrebbe incontrare diverse difficoltà sul proprio cammino, dopo le trionfanti primarie dello scorso febbraio. L’incognita a questo punto rimangono i grillini: nel caso di un ballottaggio tra Parisi e Sala, come si comporteranno?

A Roma regna il caos, ma è una conseguenza anche degli equilibri interni romani. La Meloni guida il primo partito relativo della coalizione di centrodestra, e probabilmente cerca di consolidare la propria leadership politica a Roma con la sua candidatura, nonostante la gravidanza. Giacchetti e Raggi si giocheranno il tutto e per tutto al ballottaggio? Quale sarà il peso di Marchini? E la Lega lepenista quanti delusi potrà attrarre con il proprio programma radicale?

A Napoli, prima città del Sud Italia e centro simbolico del Meridione, De Magistris secondo i sondaggi sembra vicino a una riconferma, mentre centrodestra e centrosinistra stanno ancora cercando una strutturazione vincente.

A Torino, fa ben parlare di sè la candidata grillina, ma Fassino a meno di sorprese dovrebbe farcela e sedersi nuovamente sulla poltrona di primo cittadino del capoluogo piemontese.

Per quanto riguarda le alleanze, sono variabili e strategiche. I Partiti di Governo sono divisi a Milano e a Roma, così come a Napoli e Torino, ma il vero elemento portante di questa tornata elettorale è il grande numero di candidati in campo in tutte le città, e la mancanza di risultati già delineati, perché sia a Milano, che Roma e Napoli il quadro è ancora in movimento.

Le amministrative del 2016 saranno le prime elezioni così frammentate dell’era Renzi, e così come avvenne per le Regionali dello scorso anno, ci saranno sorprese. Il Paese si avvierà a una radicalizzazione dello scontro politico, a una campagna elettorale sempre più intensa, fino allo scontro finale di Ottobre, quando il referendum costituzionale ci consegnerà molto probabilmente la data delle prossime elezioni politiche.  Una lotta senza pause che logorerà chi è al potere, e che potrebbe riservarci novità nell’agenda del Premier per i prossimi mesi. Per la prima volta inoltre, un numero così alto di indecisi potrebbe rendere i risultati ancora più imprevedibili.

VL-Marco

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