Eurasian Connections- Merkel in Cina per l’ottava volta

Se, dopo la visita di Xi Jinping nel Regno Unito, la domanda che dominava le discussioni tedesche era se gli inglesi avessero sostituito la Germania nel ruolo di partner più importante in Europa, dopo la visita della Cancelliera Merkel, secondo il Deutsche Welle, la situazione sembra in realtà ben diversa. La Cancelliera Merkel si è recata in Cina lo scorso 29 e 30 Ottobre, incontrando il Primo Ministro Li Keqiang. La conferma dell’importanza delle relazioni sino-tedesche è stata dimostrata dai diversi gesti simbolici voluti dal Primo Ministro cinese Li Keqiang: la Cancelliera è stata accolta con spari di cannone multipli, ha visitato la provincia dell’Anhui, luogo di nascita e origine delle esperienze politiche di Li (come affermato dal leader cinese, Li non aveva mai accompagnato prima un leader straniero da Beijing in un’altra provincia) e ha potuto annunciare, durante una conferenza stampa, il trasferimento di due panda giganti allo Zoo di Berlino.

Credits: Un Women Flickr account

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Dal punto di vista degli accordi commerciali firmati, forse questa volta meno importante rispetto al piano simbolico della visita, il valore di essi è stato considerevole. Cina e Germania partivano dai 154 miliardi di euro di interscambio commerciale del 2014 (dati che rappresentavano circa il 48% del volume di commercio tedesco con l’Asia). La Merkel, accompagnata da  20 dirigenti d’azienda tedeschi, ha firmato la vendita di 130 aeroplani (dal valore di 15,5 miliardi di euro) e di 100 elicotteri Airbus, assistito all’accordo tra Nokia Corp e China Mobile Ltd. e tra la Deutsche Borse e il China Foreign Exchange Trade System. In totale gli accordi stipulati sono stati 15.
La visita è stata l’occasione anche per parlare di temi internazionali di rilievo, come il conflitto siriano, all’interno della cui cornice Beijing può giocare un ruolo chiave visto i rapporti sino-russi e i rapporti con il Presidente Assad. Al contempo, Merkel ha appoggiato “in principio” la concessione alla Repubblica Popolare dello status di “economia di mercato”, affermando tuttavia che molto lavoro ci sia ancora da fare. La Merkel, forse per accontentare parte del proprio elettorato tedesco, ha inoltre affermato che, i “compiti” e le riforme che il Paese asiatico dovrebbe approvare, sarebbero in seguito soggetti a un controllo da parte della Commissione Europea. L’Unione Europea, i suoi membri e altri membri del WTO dovranno decidere entro la fine del 2016 se procedere con il riconoscimento, affrontando un tema delicato come quello della concorrenza cinese alle aziende europee. Un esempio della posizione dei privati europei a riguardo è rappresentata da Aegis Europe, un gruppo di 30 federazioni industriali europee (che vanno dall’acciaio alla ceramica). Come sostenuto dalla Reuters, i suoi rappresentanti hanno affermato che lo status di economia di mercato concesso alla Cina andrebbe a “distruggere diversi settori industriali europei e permetterebbe un dumping illimitato cinese”. Il dibattito è in corso, e da qui al 2016 Vivere Liquido avrà modo di parlare ancora dello spinoso argomento. 

La visita di Angela Merkel è stata l’ottava del suo Cancellierato. Un numero impressionante, se si considera la velocità con cui cambiano i governi e i protagonisti della scena internazionale del mondo contemporaneo. Probabilmente la Cancelliera rimane il politico che conosce meglio il gigante asiatico nel panorama internazionale e, a meno di clamorosi colpi di scena, rimarrà tale per altri anni. Altre visite, altri accordi, al centro per importanza delle relazioni sino-tedesche e quelle, più complesse, sino-europee.

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